Nonostante ci piaccia pensare di essere sempre razionali e ponderati nelle scelte finanziarie, i nostri comportamenti raccontano spesso il contrario. L’emotività gioca un ruolo fondamentale nelle nostre decisioni: per questo si parla di psicologia del denaro.
Cos'è la psicologia del denaro
La psicologia del denaro, nota anche come finanza comportamentale, è lo studio di come pensieri, emozioni e pregiudizi influenzano il nostro rapporto con il denaro, e di conseguenza l’uso che ne facciamo. In particolare, la nostra mente opera secondo dei meccanismi psicologici chiamati bias, che possono scattare e deviare la nostra valutazione.
Perché è importante conoscere i bias cognitivi
I bias sono scorciatoie utilizzate dalla nostra mente per risparmiare energie quando siamo chiamati a prendere delle decisioni. In poche parole, sono un tentativo da parte del nostro cervello di facilitare la valutazione prendendo strade già battute, delle certezze sulle quali possiamo basarci. Nonostante questo, in molte situazioni i bias possono inconsciamente portare a degli errori di valutazione, e ostacolarci invece di aiutarci. Essere consapevoli della loro esistenza può aiutarci a identificarli e mitigarne gli effetti.
Esistono più di 200 tipi di bias cognitivi; qui sotto riportiamo i quattro più comuni in ambito finanziario.
Effetto ancoraggio
Il bias di ancoraggio si verifica quando, davanti ad una decisione, prendiamo la prima informazione che abbiamo ricevuto come punto di riferimento, appunto come un’ancora, e lasciamo che influenzi la valutazione anche quando nuove informazioni potrebbero contraddirla. Gli esempi più lampanti di effetto ancoraggio si trovano nel marketing, e più precisamente nel pricing. Per invogliarci a comprare, ci viene comunicato strategicamente prima un prezzo molto alto, e solo successivamente il vero prezzo del prodotto, in modo che questo venga percepito come un affare. Ad esempio, un prodotto può essere presentato con un valore originario di 100 euro, ma ora con un prezzo scontato di 30 euro. Nella realtà dei fatti quel prodotto ha sempre avuto il valore di 30 euro, ma la nostra mente, una volta ricevuta la prima informazione, si ancora alla cifra “100”, e la ritiene il vero valore del prodotto. Trovandoci dunque davanti ad un prezzo ben più basso di quello che percepiamo essere il vero valore, siamo spinti a comprare.
Bias della conferma
Il bias di conferma consiste nella tendenza a selezionare solo le informazioni che supportano la nostra opinione corrente, e a scartare e ignorare tutte le prove che potrebbero smentirla. Invece di basarci su dati reali e mettere in discussione le nostre convinzioni, preferiamo confrontarci solo con idee e interpretazioni che confermano quello in cui crediamo. Ad esempio, se siamo propensi ad investire in un determinato settore, non baderemo alle notizie che lo sconsigliano, ma solo a quelle che ci incentivano.
Avversione alla perdita
Secondo il bias di avversione alla perdita, percepiamo il dolore per una perdita più intensamente rispetto alla gioia provata per un guadagno, anche quando i due sono equivalenti. Ricevere qualcosa che prima non avevamo ci soddisfa, ma perdere qualcosa che già possediamo ci fa soffrire in modo ancora più acuto. Portiamo un esempio di vita quotidiana: guadagnare 200 euro ci rederebbe sicuramente felici, ma perdere la stessa somma ci causerebbe una sofferenza psicologica ben più grande.
Illusione del controllo
Il bias dell’illusione del controllo consiste nella convinzione di poter controllare determinati eventi o situazioni, anche quando questi sono completamente fuori dal nostro controllo e governati, invece, da fattori esterni o dalla pura casualità. Chi ne soffre sovrastima ampiamente il potere che può esercitare sulle situazioni, ed è convinto di poterne decidere l’esito tramite abilità o azioni mirate. In ambito finanziario, chi sviluppa un bias dell’illusione del controllo è convinto di poter controllare l’andamento del mercato, quando questo notoriamente non può mai essere predetto.
Proprio per la loro natura inconscia e il loro impatto sulla quotidianità, i bias cognitivi influenzano fortemente anche la nostra vita finanziaria, facendoci prendere decisioni irrazionali nella gestione del nostro denaro.
Scelte sbagliate negli investimenti
Alcuni bias sono deleteri perché instillano in noi la paura di investire. L’avversione alla perdita, ad esempio, ci rende eccessivamente prudenti per paura di perdere denaro, e ci fa rinunciare anche ad investimenti piccoli e ponderati che ci avrebbero altrimenti portato dei buoni ritorni economici. Questo può verificarsi anche con un bias di conferma: diventiamo così ancorati alle nostre convinzioni da ignorare dei possibili investimenti futuri, magari in settori o ambiti che non avevamo considerato prima. Ci precludiamo così molte opportunità di crescita personale e finanziaria.
Un altro errore dato dai bias è non diversificare i nostri investimenti. Lo stesso bias di conferma che ci rende timorosi di investire può anche spingerci a farlo, ma sempre nelle stesse attività. Il loro andamento positivo in passato potrebbe convincerci che il loro valore continuerà ad aumentare, quando in verità non possiamo saperlo. Anche l’illusione del controllo porta ad una concentrazione su pochi investimenti. La convinzione di poter prevedere l’andamento dei mercati finanziari ci induce a concentrarci su pochi elementi che pensiamo di poter controllare. In realtà, diversificare i propri investimenti è fondamentale per distribuire il rischio e limitare le possibili perdite che questo comporta.
Difficoltà a risparmiare o a pianificare il futuro
Altri bias ci inducono a spendere più di quanto sarebbe opportuno. Nel caso dell’effetto ancoraggio, sovrastimare o sottostimare il valore dei prodotti che desideriamo può spingerci a comprare con più leggerezza, perché ci convince di star cogliendo una buona occasione. Anche un bias di conferma potrebbe farci comprare di più, specialmente online. I siti di e-commerce presentano delle recensioni insieme ai propri prodotti per guidare altri utenti nella scelta dell’acquisto. In normali circostanze, questo ci aiuterebbe a scartare prodotti che non sono stati apprezzati dai compratori. Un bias di conferma, invece, può spingerci ad ignorare le recensioni negative di un prodotto che vorremmo, facendoci focalizzare solo su quelle positive, che validano il nostro desiderio. Il risultato è l’acquisto di prodotti scadenti, e di conseguenza uno spreco del nostro denaro che avremmo potuto evitare.
Nonostante alcuni meccanismi psicologici sembrino troppo radicati nella nostra mente per liberarcene, esistono diverse strategie per limitare i loro effetti.
Educazione finanziaria e consapevolezza
Il primo passo per non lasciarsi influenzare dai bias è conoscerli e identificare quando stiamo cadendo nella loro trappola. L’educazione finanziaria può fare molto da questo punto di vista: formare un pensiero critico sull’investimento e la gestione del denaro può ridurre l’impatto dell’emotività sulle nostre scelte. È importante mantenere la calma e valutare le informazioni in modo razionale, senza lasciarci governare da credenze, sensazioni e paure.
Strumenti pratici per decisioni più razionali
Per un approccio ancora più concreto, è utile raccogliere più dati oggettivi possibile a fronte di una decisione. Invece di affidarci al nostro istinto, dobbiamo esaminare tutte le informazioni disponibili e prenderci tutto il tempo necessario per riflettere prima di agire. Questo ci dà la possibilità di pianificare i nostri obiettivi a lungo termine, investire in modo più ponderato e reagire meno impulsivamente agli imprevisti. In alternativa, è possibile affidarsi a esperti del settore: un consulente finanziario, ad esempio, può fornire un punto di vista oggettivo sulla nostra situazione e consigliarci come agire sulla base delle sue competenze, analisi di mercato e previsioni. In questo caso, è fondamentale affidarsi a consulenti competenti, regolarmente abilitati e iscritti all’Albo, per poter interagire con figure professionali sottoposte a vigilanza e aggiornamento continuo.
I bias cognitivi, se non contrastati, rappresentano un pericolo per la nostra vita finanziaria. È importante armarsi di conoscenze, attenzione e giusti consigli per decidere al meglio come investire il nostro denaro e riprendere il controllo delle nostre scelte.
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